CRONISTORIA DELLA MONGOLFIERA IN ITALIA

In Italia nel 1972 lo scultore brianzolo Piero Porati di Carate Brianza (MI), già pilota di aerei, fece eseguire in Inghilterra la costruzione di una mongolfiera con materiali d''avanguardia estremamente affidabili, con i colori della bandiera Italiana, allo scopo di introdurre in Italia questo sport che solo nel nostro paese era totalmente sconosciuto.

Due anni dopo, a seguito di continue richieste al Ministero dei Trasporti dell'Aviazione Civile (Civilavia) ottenne il rilascio della prima licenza Italiana (brevetto di pallone libero N°01).

Successivamente ottiene anche la licenza (da Civilavia) di primo istruttore per la formazione di altri piloti di mongolfiera.

Attualmente questa prima mongolfiera con le attrezzature di volo sono conservate in permanenza per la storia, con libero accesso al pubblico, in uno scomparto al Museo dei Trasporti Italiani di Ranco (VA)

Nel 1980 il Presidente dell'Aeroclub di Levaldigi (CN) Dott. GALLO ORSI, avute notizie di queste mirabili imprese aeronautiche invitava il com.te PORATI ad illustrargli le tecniche di volo della mongolfiera, per introdurre questo nuovo sport del volo anche presso l'AEROCLUB di Levaldigi. Inizia così a volare in Italia una seconda mongolfiera con altri piloti.

Alcuni riferimenti scritti da altre fonti e che non si riferiscono a queste date e avvenimenti, sono da ritenersi inesatte e saranno perseguiti a norma di legge.

I documenti originali e le date che confermano la vericidità della presente storia della mongolfiera in Italia, sono a disposizione presso l'archivio storico di Carate Brianza (MI).

 

AEROSTATICA: LA RINASCITA IN ITALIA. 

MODIFICHE E RIFLESSIONI CRITICHE SULLA BREVE STORIA

 DELL' AEROSTATICA ITALIANA TRATTA DALLA TERZA PARTE DEL SITO: http://www.aerostati.it/rinascita.htm

Dopo attenta lettura della "Breve Storia dell'aerostatica Italiana” (parte terza) la rinascita,consultabile  in Internet al Sito www.aerostati.it/rinascita.htm, in cui il sottoscritto Com.te Piero Porati viene più volte citato con altri, quale protagonista dell'appassionante vicenda legata alla storia Italiana dei voli.

In tema con gli apprezzamenti dovuti all'impegno dell' estensore della citata breve storia, mi corre l'obbligo di apportare precisazioni, correzioni e/o distinguo in merito a personaggi, vicende e cronologia, imputabili al testo in questione.

È opportuno sottolineare che ogni variazione apportata al testo, ha il conforto di una capillare ed esauriente documentazione cartacea, giornalistica e fotografica assolutamente irrefutabile e riscontrabile presso la "Base Aerostatica" di Carate Brianza (MI).

 In Italia, come abbiamo già scritto nei precedenti capitoli, dal primo volo del  Nobile Paolo Andreani nel 1784 fino ad oggi, il volo in pallone a GAS non ha mai avuto soste.

Dopo le imprese di personaggi come Forlanini, Usuelli, Valle, Cobianchi, Stefanini, solo per citarne alcuni a caso, nel dopoguerra furono Segrè e Casaro a mantenere viva la tradizione dei palloni a GAS Idrogeno, importati in Italia nel dopoguerra dall'avv. Franco Segrè di Milano direttamente dall'Inghilterra nel 1971.

In particolare il Segrè acquista un pallone di seconda mano a Gas, immatricolato G-AWJB Brigston III,in seguito fu immatricolato in Svizzera con sigla HB-BOF, Savoia. (Vedi foto albo personale materiale cartaceo n°01).

Di questo pallone si persero le tracce, ma da voci attendibili,attinte dall' amico di Segrè, Marcellino Sassi di Milano, fu venduto o comunque rimandato in Svizzera, presso la sede del noto pilota di palloni a GAS Fred Dolder.

In questo periodo anche Casaro di Milano, iniziava a volare con un pallone a Gas, avendo ottenuto una licenza di pilota in Svizzera.

Il Segrè, personaggio notoriamente molto stravagante, già abile paracadutista,

non si arrese all'idea di non potere più volare, anche perché, benché settantenne,

reputava di possedere intatti tutti i requisiti psicofisici per farlo;

per cui il 17-5-73  (Come ufficializzato dal" Registro British Balloons”)

acquistò dalla Cameron GB una mongolfiera ad aria calda, del tipo 65, immatricolata G-BAIC, Viva Verdi ad involucro Bianco, Rosso ,Verde con le marche scritte capovolte.

In Italia, il Segrè non possedeva il Brevetto di pallone, perciò non poteva volare libero, e si limitava pertanto ad effettuare piccole ascensioni ancorato alle corde.

Presenziava inoltre a qualche raduno in GB con la propria mongolfiera per trovare qualche pilota con regolare licenza, per esaudire finalmente il suo sogno di volare libero.

Con un regolare pilota Inglese (T.A. Adams), si iscrisse e partecipòalla prima edizione

 dei campionati mondiali di mongolfiera ad Albuquerque (New Messico) giungendo

 31° su 32 concorrenti.

In questo periodo l'Avv. Segrè conobbe il Porati, uno Scultore e pilota di aerei

di Carate Brianza (Mi), il quale sovente si recava in Inghilterra per addestrarsi al

volo aerostatico.

 

 

 L'incontro sancì un forte connubio cementato dallo stesso ideale (vedi raduno di Weston Park-Air Display).

In Italia Porati e Segrè fondarono il Primo Gruppo Aerostatico

 Italiano con diversi associati, e aiutanti collaboratori, come la dott.sa Ines

 Facchin, Marcellino Sassi, Tullio Maccarone, tutti di Milano e decine di altri

 appassionati della Brianza, (fonte La provincia 22/11/1974).

Naturalmente i voli erano sempre ancorati con funi, o venivano effettuati al margine della legalità.

 

.Tra i primi a riportare il pallone ad aria calda (mongolfiera) in Italia, va annoverato

 

 anche lo Scultore Piero Porati di Carate Brianza, che acquistò una propria

 mongolfiera dalla nascente fabbrica Inglese, Thander Balloons Ltd. con un volume di

 2200 metri cubi, chiamata Brianza Uno,con i colori della bandiera Italiana in verticale

 (fonte Registro British Balloons15/04/1975).

Dopo il proficuo addestramento al pilotaggio in GB il Porati fece richiesta

all'associazione ex CIVILAVIA di Roma (ora denominata ENAC),  per

 conseguire il meritato brevetto, ma la burocrazia di allora, fu decisamente ostile

  e impantanò la pratica con continue richieste di domande in carte da bollo,

 traduzioni delle normative inglesi in materia, accertamenti e conferme da parte degli istruttori inglesi sulla idoneità

  dei voli del Porati (fonte tratta dalle pratiche CIVILAVIA Roma).

  

Ma grazie anche alle continue pressioni del Direttore dell'Aeroporto di

 Bresso, dott. Paresci il Porati fu esaminato in loco ed ottenne così il

 primo Brevetto rilasciato in Italia (Brevetto di Pallone libero N°l) in

 data 21-05-1977.

Finalmente da allora anche l'Italia poté rilasciare i brevetti di idoneità al volo in pallone

.. Per quanto riguarda più strettamente la storia aerostatica in Italia, è innegabile che non si possa prescindere dalla figura, del Com.te Porati, pioniere assoluto in questo campo, titolare del Brevetto di volo n° 1 e quindi partecipante attivo anche ai più importanti raduni e campionati internazionali, molto spesso da vero protagonista.

Vale la pena qui citare alcune manifestazioni i cui risvolti fecero notizia come ad Upsula (Nord della Svezia) nel Gennaio 1979 ricordata per l'eccezionale ondata di freddo (35 gradi sotto zero).

Altra rocambolesca avventura di volo si registrò in Normandia durante una gara in cui il Com.te Porati ammarò dopo 300 Km. dal via, nell’Oceano Atlantico in burrasca (episodio riportato nella copertina illustrata da W. Molino nella Domenica del Corriere del 29-9-77).

 Ovviamente a questi testi citati vanno aggiunti una miriade di imprese e performance, tutti rigorosamente documentate e custodite presso la “BASE AEROSTATICA” di Carate Brianza.

Altro merito innegabile da ascrivere al Com.te Porati è che tale base è assurta via via a prezioso archivio annoverando una selezionata e ricca documentazione fotografica e di archivio di stampe nonché di rari cimeli, delle più significative manifestazioni Nazionali e d 'oltralpe.

Ciò rappresenta pertanto quanto di più completo si possa testimoniare a tutt' oggi in fatto di volo in Mongolfiera.

 Nel 1979, l'ing. Gallo Orsi, Direttore Commerciale della IVECO di Torino e presidente dell' Aerclub di Levaldigi (Cn), avuto sentore attraverso la stampa e televisione delle mirabili, curiose imprese del Com.te Porati con la mongolfiera, lo invitò a Levaldigi per informarsi in dettaglio di questo tipo di Aerostato.

Entusiasmato da questo tipo di volo, non esitò a comperare una mongolfiera per l'Aeroclub di Levaldigi.

Fu la prima mongolfiera Cameron Balloons regolarmente immatricolata (I-SLZO);

Paolo Contegiacomo e Giovanni Aimo furono addestrati da un pilota Inglese della Cameron Baloons

 e ottennero così la licenza inglese.

In seguito sempre a Levaldigi nacque l’embrione di una scuola.

I primi raduni di Mongolfiere in Italia risalgono al 17 Giugno 1975 a Carate Brianza, in occasione del centenario dei Vigili del Fuoco (Foto il Giorno 18-19/06/1975).

Segue poi anche un importante raduno a Milano il 21 Giugno 1981 con volo sulla città (fonte giornale, Cronache di Milano).

Nel Marzo 1984 segue poi il grande raduno di Brugherio (Mi), per celebrare il bicentenario del Primo volo umano compiuto in Italia dal milanese Conte Paolo Ardeani, (Ediz. Speciale Brugherio. )

In questa rievocazione storica, intervennero alla cerimonia anche il Ministro della Difesa, Senatore Giovanni Spadolini e il noto pilota Bertrand Piccard.

Il Comune di Carate Brianza riconoscente per la meritoria attività del suo concittadino, battezza

"CARATE BRIANZA - CITTA' DELLA MONGOLFIERA"

con segnalazioni su indicatori di ingresso in citta' (Il Giorno del 6 Luglio 1982).

 

Un particolare ringraziamento alla dott.sa Ines Facchin e il dott. re Ferdinando Giudici che con la loro cortesia, hanno collaborato alla rimozione della memoria storica di fatti e date descritte.

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Ricerca e stesura a cura del dott. A. L. Pugliese di Altamura.

 

 
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