AEROSTATICA: LA
RINASCITA IN ITALIA.
MODIFICHE E RIFLESSIONI
CRITICHE SULLA BREVE STORIA
DELL' AEROSTATICA ITALIANA TRATTA
DALLA TERZA PARTE DEL SITO:
http://www.aerostati.it/rinascita.htm
Dopo attenta lettura della "Breve Storia dell'aerostatica
Italiana” (parte terza) la
rinascita,consultabile in Internet al Sito
www.aerostati.it/rinascita.htm, in cui il sottoscritto
Com.te Piero Porati viene più volte citato con altri, quale
protagonista dell'appassionante vicenda legata alla storia
Italiana dei voli.
In tema con gli apprezzamenti dovuti all'impegno dell' estensore
della citata breve storia, mi corre
l'obbligo di apportare precisazioni, correzioni e/o distinguo in
merito a personaggi, vicende e cronologia, imputabili al testo
in questione.
È opportuno sottolineare che ogni variazione apportata al testo,
ha il conforto di una capillare ed esauriente documentazione
cartacea, giornalistica e fotografica assolutamente irrefutabile
e riscontrabile presso la "Base Aerostatica" di Carate
Brianza (MI).
In Italia, come abbiamo
già scritto nei precedenti capitoli, dal primo volo del Nobile
Paolo Andreani nel 1784 fino ad oggi, il volo in pallone a GAS
non ha mai avuto soste.
Dopo le imprese di personaggi come
Forlanini, Usuelli, Valle, Cobianchi, Stefanini, solo per
citarne alcuni a caso, nel dopoguerra furono
Segrè e Casaro a mantenere viva la tradizione dei palloni
a GAS Idrogeno, importati in Italia nel dopoguerra dall'avv.
Franco Segrè di Milano direttamente dall'Inghilterra nel 1971.
In particolare il Segrè acquista un pallone di seconda mano a
Gas, immatricolato G-AWJB Brigston III,in seguito fu
immatricolato in Svizzera con sigla HB-BOF, Savoia. (Vedi foto
albo personale materiale cartaceo n°01).
Di questo pallone si persero le tracce, ma da voci
attendibili,attinte dall' amico di Segrè, Marcellino Sassi di
Milano, fu venduto o comunque rimandato in Svizzera, presso la
sede del noto pilota di palloni a GAS Fred Dolder.
In questo periodo anche Casaro di Milano, iniziava a volare con
un pallone a Gas, avendo ottenuto una licenza di pilota in
Svizzera.
Il
Segrè, personaggio notoriamente molto stravagante, già abile
paracadutista,
non si arrese all'idea di non potere più volare, anche perché,
benché settantenne,
reputava di possedere intatti tutti i requisiti psicofisici per
farlo;
per cui il 17-5-73 (Come ufficializzato dal" Registro British
Balloons”)
acquistò dalla
Cameron GB una mongolfiera ad aria calda, del tipo 65,
immatricolata G-BAIC, Viva Verdi ad involucro Bianco, Rosso
,Verde con le marche scritte capovolte.
In Italia, il
Segrè non possedeva il Brevetto di pallone, perciò non poteva
volare libero, e si limitava pertanto ad effettuare piccole
ascensioni ancorato alle corde.
Presenziava
inoltre a qualche raduno in GB con la propria mongolfiera per
trovare qualche pilota con regolare licenza, per esaudire
finalmente il suo sogno di volare libero.
Con
un regolare pilota Inglese (T.A. Adams), si iscrisse e
partecipòalla prima edizione
dei
campionati mondiali di mongolfiera ad Albuquerque (New Messico)
giungendo
31° su 32
concorrenti.
In questo
periodo l'Avv. Segrè conobbe il Porati,
uno Scultore e pilota di aerei
di Carate
Brianza (Mi), il quale sovente si
recava in Inghilterra per addestrarsi al
volo
aerostatico.
L'incontro
sancì un forte connubio cementato dallo stesso ideale
(vedi raduno di Weston Park-Air Display).
In
Italia Porati e Segrè fondarono il Primo Gruppo Aerostatico
Italiano
con diversi associati, e aiutanti
collaboratori, come la dott.sa Ines
Facchin,
Marcellino Sassi, Tullio Maccarone, tutti di Milano e
decine di altri
appassionati
della Brianza, (fonte La provincia
22/11/1974).
Naturalmente i
voli erano sempre ancorati con funi,
o venivano effettuati al margine
della legalità.
.Tra
i primi a riportare il pallone ad aria calda (mongolfiera) in
Italia, va annoverato

anche lo Scultore Piero Porati di Carate Brianza, che
acquistò una propria
mongolfiera dalla nascente fabbrica Inglese, Thander Balloons
Ltd. con un volume di
2200 metri cubi, chiamata Brianza Uno,con i colori della
bandiera Italiana in verticale
(fonte Registro British Balloons15/04/1975).
Dopo il proficuo addestramento al pilotaggio in GB il Porati
fece richiesta
all'associazione ex
CIVILAVIA di Roma
(ora denominata ENAC), per
conseguire il meritato brevetto, ma la
burocrazia di allora, fu decisamente ostile
e impantanò la pratica con continue
richieste di domande in carte da bollo,
traduzioni delle normative inglesi in materia, accertamenti e
conferme da parte degli istruttori inglesi sulla idoneità
dei voli del Porati (fonte tratta dalle
pratiche CIVILAVIA Roma).

Ma grazie anche alle continue pressioni del Direttore
dell'Aeroporto di
Bresso, dott. Paresci il Porati fu esaminato in loco ed
ottenne così il
primo
Brevetto rilasciato in Italia (Brevetto di Pallone libero
N°l) in
data 21-05-1977.
Finalmente da allora anche l'Italia poté rilasciare i brevetti
di idoneità al volo in pallone
.. Per quanto riguarda più strettamente
la storia aerostatica in Italia, è innegabile che non si possa
prescindere dalla figura, del Com.te Porati, pioniere assoluto
in questo campo, titolare del Brevetto di volo n° 1 e quindi
partecipante attivo anche ai più importanti raduni e
campionati internazionali, molto spesso da vero protagonista.
Vale la pena qui citare alcune manifestazioni i cui risvolti
fecero notizia come ad Upsula (Nord della Svezia) nel Gennaio
1979 ricordata per l'eccezionale ondata di freddo (35 gradi
sotto zero).
Altra rocambolesca avventura di volo si registrò in Normandia
durante una gara in cui il Com.te Porati
ammarò dopo 300 Km. dal via, nell’Oceano Atlantico in burrasca
(episodio riportato nella
copertina illustrata da W. Molino nella
Domenica del Corriere del 29-9-77).
Ovviamente a questi testi citati vanno aggiunti una miriade di
imprese e performance, tutti rigorosamente documentate e
custodite presso la “BASE AEROSTATICA” di Carate Brianza.
Altro merito innegabile da ascrivere al Com.te Porati è che tale
base è assurta via via a prezioso archivio annoverando una
selezionata e ricca documentazione fotografica e di archivio di
stampe nonché di rari cimeli, delle più significative
manifestazioni Nazionali e d 'oltralpe.
Ciò rappresenta pertanto quanto di più
completo si possa testimoniare a tutt' oggi in fatto di volo in
Mongolfiera.
Nel 1979, l'ing. Gallo Orsi, Direttore Commerciale della IVECO
di Torino e presidente dell' Aerclub di Levaldigi (Cn), avuto
sentore attraverso la stampa e televisione delle mirabili,
curiose imprese del Com.te Porati con la mongolfiera, lo invitò
a Levaldigi per informarsi in dettaglio di questo tipo di
Aerostato.
Entusiasmato da questo tipo di volo, non esitò a comperare una
mongolfiera per l'Aeroclub di Levaldigi.
Fu la prima mongolfiera Cameron Balloons regolarmente
immatricolata (I-SLZO);
Paolo Contegiacomo e Giovanni
Aimo furono addestrati da un pilota Inglese della Cameron
Baloons
e ottennero così la licenza
inglese.
In seguito sempre a Levaldigi
nacque l’embrione di una scuola.
I
primi raduni di Mongolfiere in Italia risalgono al 17 Giugno
1975 a Carate Brianza, in occasione del centenario dei Vigili
del Fuoco (Foto il Giorno 18-19/06/1975).
Segue poi anche un importante raduno a Milano il 21 Giugno 1981
con volo sulla città (fonte giornale,
Cronache di Milano).
Nel Marzo 1984 segue poi il grande raduno
di Brugherio (Mi), per celebrare il bicentenario del Primo volo
umano compiuto in Italia dal milanese Conte Paolo Ardeani, (Ediz.
Speciale Brugherio. )
In
questa rievocazione storica, intervennero alla cerimonia anche
il Ministro della Difesa, Senatore Giovanni Spadolini e il noto
pilota Bertrand Piccard.
Il Comune di Carate Brianza riconoscente per la meritoria
attività del suo concittadino, battezza
"CARATE BRIANZA - CITTA' DELLA
MONGOLFIERA"
con segnalazioni su indicatori di ingresso in citta' (Il Giorno
del 6 Luglio 1982).
Un particolare ringraziamento
alla dott.sa Ines Facchin e il dott. re
Ferdinando Giudici
che con la loro cortesia, hanno collaborato alla
rimozione della memoria storica di fatti e date descritte.
.
Ricerca e stesura a cura del dott.
A. L. Pugliese di Altamura.