Piero Porati

Piero Porati è nato a Renate nel 1928 ed è residente a Carate Brianza (MI), un via Bezzecca n. 4.

Studi

Dati professionali

Cariche e titoli

Brevetti e Licenze

 

ATTIVITÀ ARTISTICA

1947
Viene incaricato dallo scultore Giannino Castiglioni di ritoccare le cere, ultima e delicata operazione prima della fusone un bronzo di un portale del Duomo di Milano.

1948
Terminati gli studi artistici all'Accademia di Brera, realizza il Monumento ai Caduti del Comune di Briosco (MI).

1949
Impianta una propria fornace per la lavorazione artistica della terracotta.

1972
Assieme ad altri nove scultori di varie nazionalità, viene scelto dall'UNESCO per restaurare i bassorilievi della porta d'accesso alla cripta del Santo Sepolcro, a Gerusalemme.

1973
Realizza una scultura in onice del Pakistan, collocata poi nell'Aeroporto Militare di Rivolto (UD), base della Pattuglia Acrobatica Italiana. L'opera è ispirata alla "bomba", spettacolare figura del repertorio della Pattuglia Acrobatica.

1974
Viene premiato con Medaglia d'Oro alla Rassegna Internazionale d'Arte di Valencia.

Per l'alta sensibilità artistica, gli viene conferito dalla Presidenza della Repubblica Italiana la Stella al Merito della Solidarietà.

1975
Scolpisce una colossale opera in marmo bianco del peso di otto tonnellate per una Società multinazionale.

1977
Ottiene la commissione per il monumento all'Onorevole Franco Verga, dopo aver vinto l'apposito concorso indetto dal Centro Orientamento Immigrati di Milano.

1980
Apre una Scuola d'Arte serale a Carate Brianza (MI) e vi insegna le tecniche per la lavorazione della terracotta.

1984
Progetta ed esegue un monumento, alto dodici metri, dedicato agli aviatori caduti in pace e in guerra. Posto in una piazza centrale di Monza (MI), il monumento è inaugurato dal Ministro della Difesa, Senatore Giovanni Spadolini, con schieramento militare degli uomini della 1^ Regione Aerea.

 

ATTIVITÀ AERONAUTICA

1972
Soggiorna lungamente a Thunder, nei pressi di Londra, dove assimila alla perfezione tutti i segreti del volo aerostatico e dove si fa costruire il suo primo pallone del volume di 2.200 metri cubi. Portato a Carate, la mongolfiera viene battezzata col nome di "Italia 1" dall'allora Segretario del Papa, Cardinale Sergio Pignedoli.
Contemporaneamente, primo in Italia, ottiene dal Ministero dei Trasporti il Brevetto di Pilota di Mongolfiere.

1974
Sempre a Carate Brianza, fonda il 1° Gruppo Aerostatico Italiano allo scopo di diffondere in Italia il nobile sport del volo in mongolfiera.
In concomitanza con i festeggiamenti per il centenario del locale Corpo dei Vigili del Fuoco, organizza nella cittadina brianzola un raduno di mongolfiere provenienti da varie nazioni.

1977
Giugno. Si iscrive ad una competizione europea valida come prova eliminatoria per il campionato del mondo di mongolfiera e la vince dopo un avventuroso quanto drammatico volo di oltre duecento chilometri che lo porta a Balleroy, in Normandia, fino a Regneville, sulla costa dell'Oceano Atlantico.

Settembre
. Partecipa al primo campionato mondiale tenutosi a York, nel più classico dei paesaggi inglesi. L'esperienza gli consente di farsi notare dagli appassionati e dalla stampa specializzata di tutto il mondo.

1978
Settembre. "Una mongolfiera nel cielo di Roma", titola a caratteri cubitali Il Messaggero. Chiamato ormai a collezionare imprese sensazionali, è il primo a volare in mongolfiera sulla "Città Eterna" con a bordo dispacci postali speciali e buste filateliche commemorative dell'avvenimento.

1979
Gennaio. Conquistato di nuovo il diritto a parteciparvi, ai campionati mondiali di Upsala, in Svezia, è costretto a fronteggiare seri pericoli, causati dalle bassissime temperature, dai forti venti e dalla morfologia del suolo, ricco di ininterrotte foreste.

Febbraio
. Vince brillantemente la prima edizione della Coppa delle Alpi, nella località svizzera di Chateaux d'Oex. Per l'occasione, la televisione della Svizzera Italiana gli dedica un lungo filmato elogiativo.

1980
Ottobre. Ai campionati europei di Besançon (Francia), si classifica onorevolmente ed esperimenta una mongolfiera di modernissima concezione, la "Ingersoll Rand", che da poco gli è stata affidata.

Novembre
. Si presta senza esitazioni per un'iniziativa il cui alto valore simbolico viene sottolineato dal riconoscimento personale del Presidente della Repubblica Pertini e di Papa Wojtyla.
Con a bordo il noto missionario laico Papà Ildebrando Crespi, si alza nel cielo di Legnano per lanciare un appello a tutti i potenti della Terra. Il messaggio, ritrasmesso nei cinque continenti da una catena di radioamatori, mira a scuotere gli animi riguardo al dramma dei lebbrosi e dei molti milioni di persone che per fame sono ridotti ad una vita disumana.

1981
Febbraio. Ritorna in Svizzera per difendere il titolo di Campione conquistato nella prima edizione della Coppa delle Alpi. Chateaux 'Oex lo vede salire ancora sul podio dei vincitori, terzo in una competizione sempre molto selettiva, dopo un perfetto atterraggio sulle sponde del Lago Lucerna.

Giugno
. Grazie alla sponsorizzazione della Ingersoll Rand, organizza per il Comune di Milano il 1° Trofeo Città di Milano, con la partecipazione di qualificati argonauti provenienti da sei nazioni.
Nel prologo della manifestazione, si leva in volo da Piazza del Duomo, salutato dall'entusiasmo di migliaia di milanesi sorpresi.

Agosto
. Ancora nella metropoli lombarda, costituisce uno dei motivi di richiamo di "Vacanze a Milano", la fortunata iniziativa promossa dall'amministrazione comunale per chi rimane a passare le ferie in città. Ancorato sul prato del
Parco Sempione, con la sua mongolfiera dà modo a centinaia di milanesi di provare l'ebrezza di un volo breve ma suggestivo, sullo sfondo del Castello Sforzesco e dell'Arco della Pace. Il gradimento ottenuto lo indurrà ad essere presente a tutte le successive edizioni di "Vacanze a Milano".

1982
Febbraio. Porta il suo contributo alla meritoria causa cui da decenni lavora la Pro Juventute, un'associazione benefica ramificata in tutta Europa e che si occupa di bambini handicappati.
In una località austriaca dove si stanno svolgendo i campionati modiali di sci, vola con a bordo centocinquanta chilogrammi di buste recanti un annullo speciale che poi centinaia di collezionisti saranno lieti di acquistare, versando l'importo alla Pro Juventute.

Marzo. Per l'ennesima volta si reca a Chateaux d'Oex, ormai diventato un impegno fisso. Qui, nella terza edizione della Coppa delle Alpi, conquista la medaglia che mancava al suo medagliere: quella d'argento di un secondo posto prestigioso.

Dicembre. Già abituato a prestare brevemente la sua opera su vari set cinematografici, ora è chamato ad un ruolo di primo piano in "Bongo", un film imperniato su tre elementi di sicuro effetto: la mongolfiera, uno scimpanzé e Adriano Celentano. Considerati i problemi di convivenza creati dall'animale a bordo della navicella, alla fine delle riprese il popolare Adriano confesserà alla stampa:"Mi sono fidato solo perchè a pilotare la mongolfiera c'era il comandante Porati".

1983
Maggio. I suoi impegni si infittiscono a tal punto che gli risulta difficile conservare nitido nella memoria un ricordo per ogni singola manifestazione. Mai, però, potrà dimenticare l'immagine della sua mongolfiera che adagio adagio si gonfia nello slargo appena sufficiente di un campiello e che poi si libera sui palazzi e sulle calli di Venezia.

Settembre. Responsabile tecnico nell'organizzazione del 3° Trofeo Città di Milano, coglie l'occasione per celebrare degnamente assieme a nove colleghi stranieri il bicentenario del volo della prima mongolfiera, ideata come noto da due francesi: i fratelli Montgolfier, per l'appunto.

1984.
Maggio. In abiti settecenteschi e con la mongolfiera appositamente addobbata, è il protagonista della grande manifestazione indetta dal Comune di Brugherio (MI) per ricordare il primo volo aerostatico italiano della storia. Fu infatti il Conte Paolo Andreani che nella primavera del 1784, pochi mesi dopo i fratelli Montgolfier, effettuò un'ascensione in pallone, partendo dalla villa di Moncucco, in territorio di Brugherio.

1985.
Gennaio. Grazie ad una sua brillante idea, riesce a far assurgere agli onori della cronaca mondiale il Trofeo Icaro, assegnato annualmente dall'Air Museum di San Pelagio (PD). Dovendosi premiare per il 1984 il colonnello americano Joe Kittinger, primo trasvolatore dell'Oceano Atlantico in pallone, l'idea è quella di fargli arrivare il trofeo a domicilio mediante una gigantesca staffetta in mongolfiera che, partendo da San Pelagio, toccherà le principali località europee legate allo sport della mongolfiera (Carate Brianza, Chateaux d'Oex, Ballaroy) e coinvolgerà molti argonauti, compreso il magnate americano Malcom S. Forbes che provvederà infine a trasportare il trofeo negli Stati Uniti.

1986.
Il Comandante Porati soggiorna nuovamente in Inghilterra, presso la nota fabbrica costruttrice di aerostati e dirigibili THANDER & COLT, per l'addestramento ed il conseguimento della licenza per pilotare il dirigibile.

1987.
Conseguita la licenza inglese per pilotare il dirigibile. Nel frattempo ne viene ultimato il prototipo il quale, subito dopo i collaudi, viene acquistato e portato in Italia.

1988.
Dopo la mongolfiera, è il primo, in anni recenti, a reintrodurre in Italia anche il dirigibile. Ne acquista infatti un prototipo ad aria calda, di fabbricazione inglese, lungo ben trentacinque metri e lo importa a Carate Brianza , dopo aver soggiornato di nuovo in Inghilterra il tempo necessario per ottenere pure l'indispensabile brevetto di pilota di dirigibile.
La cerimonia di inaugurazione viene fatta presso l'Aeroporto Militare di Orio al Serio (BG) alla presenza di giornalisti interessati e televisione.
La madrina per il battesimo fù la Sig.ra Maria Pia Fanfani accompagnata dal Sen. Oscar Luigi Scalfaro e una schiera di crocerossine.
In questa occasione si eseguono diversi voli dimostrativi anche a bassa quota, sorvolando le Autorità presenti Civili e Militari. Grande fù l'entusiasmo per questo nuovo aeromobile, tutto nuovo per l'Italia.

1989.
Il dirigibile ad aria calda pressurizzata Tipo AS 80 MK lungo 35 metri viene richiesto per la sua spettacolarità ancora oggi in ogni località d'Italia.
La base di angaraggio è a Carate Brianza.

1991.
Il Com.te Porati ottiene dal Registro Aeronautico Italiano l'abilitazione ad eseguire la manutenzione di detti aeromobili (Certificato di Idoneità Tecnica).

1997.
Gennaio. A Pieve del Chianti, in Toscana, esegue un volo notturno ripreso in una memorabile puntata di "Stranamore", la popolare trasmissione televisiva condotta da Alberto Castagna.

1999.
Festeggiamenti particolari gli sono tributati a Chateaux d'Oex in occasione della sua decima traversata della Alpi in mongolfiera.

2000.
Novembre. Con a bordo il comico Francesco Paoloantoni, nei pressi di Cinecittà, tenta con la sua mongolfiera un improbabile "attacco" alla casa del Grande Fratello, l'evento televisivo dell'anno. la divertente impresa dura tutto un pomeriggio ed è seguita in diretta sugli schermi RAI dalla trasmissione di Fabio Fazi "Quelli che il calcio...".